Bacino fiume Aterno-Pescara - Forum di discussione

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carlo pace (carlo)
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sullo specifico argomento della qualità dell'acqua, quali attività sinora ha effettuato lo staff del commissario Goio. Grazie
21/05/2008 13:00
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sullo specifico argomento della qualità dell'acqua, quali attività sinora ha effettuato lo staff del commissario Goio. Grazie


A seguito della definizione del programma degli interventi urgenti di cui all’art. 1, comma 2 dell’OPCM 3504/2006 sono stati individuati gli interventi necessari per il superamento della situazione emergenziale sulla base dei risultati degli studi condotti.
Quanto allo specifico argomento della qualità dell’acqua sono diversi gli interventi che mirano in maniera diretta o indiretta al miglioramento della qualità della risorsa idrica.
Nel campo della depurazione e del collettamento sono stati previsti interventi relativi alla realizzazione di nuovi depuratori o all’ampliamento di quelli esistenti, al completamento, riefficentamento e potenziamento delle reti fognarie esistenti, ad un programma graduale di separazione delle reti miste. Nello specifico settore è intervenuto un Accordo di Programma tra l’Ente d’Ambito Aquilano e il Commissario a seguito di specifica richiesta in tal senso dell’ATO n. 1 e giustificata dalla accertata congruità dei progetti facenti parte dell’Accordo con il Programma degli Interventi di cui all’art. 1, comma 2 dell’OPCM 3504/2006. Si è proceduto pertanto, in applicazione dell’art. 2, comma 4, dell’OPCM n. 3504/2006, all’unificazione complessiva delle attività di cui alla richiesta dell’ATO n.1 e relativa agli interventi ricompresi nell’APQ 3 e 4 “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, anche in considerazione che gli interventi e le opere da realizzare erano funzionalmente correlati a quelli di cui alla sopraccitata OPCM.
Nell’ambito di tali interventi necessari all’esecuzione di opere fognarie ed impianti depurativi il Commissario ha avviato la realizzazione delle attività unificate con proprio Decreto n. 13 del 21.12.2006 e sta procedendo all’appalto delle relative opere.
Ad oggi risultano appaltati o in corso di procedura di appalto i seguenti interventi:
  1. Con Decreto n. 40 del 7 aprile 2008 sono stati aggiudicati i lavori di “APQ3-03 - Ottimizzazione ed adeguamento impianto di depurazione Ponte Rosarolo dell’Aquila” per un importo complessivo dell’opera di € 1.781.776,00. In data 8 aprile 2008 è stato sottoscritto con atto notarile il contratto di appalto con la ditta aggiudicataria;
  2. Con Decreto n. 42 del 28 aprile 2008 sono stati aggiudicati i “APQ3-51 - Lavori urgenti di emergenza idrica – Comune di L’Aquila, Lucoli, Tornimparte, Cagnano Amiterno, Scoppito, Montereale, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Calascio, Castel del Monte” per un importo complessivo dell’opera di € 2.836.898,75. In data 28 aprile 2008 è stato sottoscritto con atto notarile il contratto di appalto con la ditta aggiudicataria;
  3. in data 29 aprile 2008 si è svolta la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “DK-01 Realizzazione ed adeguamento impianto di depurazione nei Comuni di Caporciano, Tione degli Abruzzi, Prata d’Ansidonia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, San Benedetto in Perillis”, per un importo complessivo dell’opera di € 552.759,34. Appena verificati i requisiti, si procederà all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto;
  4. in data 20 maggio 2008 si è svolta la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “DK-02 Realizzazione impianto di depurazione in aree Parco: Comuni di Castel del Monte e Fagnano Alto” per un importo complessivo dell’opera di € 780.000,00. Appena verificati i requisiti, si procederà all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto;
  5. in data 20 maggio 2008 si è svolta la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “DC2/11 Comune di L’Aquila – Pescomaggiore: fognario depurazione”, per un importo complessivo dell’opera di € 148.584,00. Appena verificati i requisiti, si procederà all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto;
  6. in data 5 giugno 2008 si svolgerà la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “DC2/160 - Comune di Ocre: fognario depurazione”, per un importo complessivo di € 187.240,00;
  7. in data 5 giugno 2008 si svolgerà la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “APQ3 – 49 - Riunificazione degli scarichi delle frazioni del comune di Tornimparte e della delegazione di Sassa del comune di L’Aquila – primo lotto realizzazione impianto di depurazione – Comune di L’Aquila” per un importo complessivo di € 361.519,83 e “DK-03 Cipe 20/2004 - Opere di completamento per la riunificazione degli scarichi nelle frazioni del comune di Tornimparte e delegazione di Sassa (Aq) – Comune di L’Aquila e Tornimparte”, per un importo complessivo di € 545.584,00;
  8. in data 5 giugno 2008 si avvieranno le procedure di appalto per l’aggiudicazione dei lavori di “APQ3-83 – Interventi depurativi minori in area Parco – Comune di Castel del Monte e di L’Aquila” per un importo complessivo di € 277.024,00;
  9. in data 5 giugno 2008 si avvieranno le procedure di appalto per l’aggiudicazione dei lavori di “DC2/203 – Comune di Fontecchio: fognario depurazione” per un importo complessivo di € 497.696,00;
  10. in data 5 giugno 2008 si avvieranno le procedure di appalto per l’aggiudicazione dei lavori di “DC2/208 – Comune di S. Eusanio Forconese: fognario depurazione” per un importo complessivo di € 394.486,80.

E’ in conclusione la fase di progettazione, per poter procedere successivamente all’appalto, delle seguenti opere:
  1. “APQ3-04 – Realizzazione impianto depurativo a servizio della zona est del Comune di L’Aquila, Paganica, Onna, industriale di Bazzano, S. Gregorio, Camarda e Assergi – Comune di L’Aquila” per un importo complessivo di € 1.812.143,97;
  2. “APQ3-06 – Realizzazione reti fognarie ed adeguamento reti esistenti nel territorio del Comune di L’Aquila” per un importo complessivo di € 2.014.181,91;
  3. “DI-06 – Lavori crisi idrica – Interconnessione Chiarino/Rio Pago – Comune di L’Aquila, Lucoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo” per un importo complessivo di € 342.800,00.

Si è avviata la fase di progettazione dei seguenti interventi:
  1. “DK-04 – Ampliamento impianto di depurazione di Pizzoli e collettore fognario a servizio del comune di Pizzoli (Fraz. Barete Teora), Cagnano Amiterno (Fraz. S. Giovanni, S. Cosimo) Montereale (Fraz. Marana) – Comune di Cagnano Amiterno, Montereale, Pizzoli” per un importo complessivo di € 1.920.000,00;
  2. “DK-05 - Ampliamento impianto di depurazione DI Bazzano e realizzazione di un sistema di colletta mento nella frazione S. Elia, Gignano, Torretta, Bazzano – Comune di L’Aquila” per un importo complessivo di € 2.907.897,96.

Altri interventi di non immediata realizzazione riguardano la sostituzione delle fosse imhoff con nuovi depuratori o mediante collettamento a depuratori esistenti. Propedeutica a tali interventi è l’individuazione dell’esatto numero di fosse imhoff. A tal proposito il Commissario sta procedendo per la realizzazione di un “Censimento degli impianti primari – vasche settiche tipo imhoff per il trattamento di acque reflue domestiche ed assimilabili ricadenti nel bacino Aterno-Pescara”. Obiettivo del progetto è quello di ottenere un censimento completo delle vasche imhoff sotto forma di Sistema Informativo Territoriale (cartografia + database) che dovrà contenere i dati di localizzazione e i dati tecnici delle vasche imhoff rilevate, da utilizzare: come stato dell’arte per definire il numero di abitanti ancora non dotati di allacci a pubbliche fognature; per definire un piano di monitoraggio quantitativo e qualitativo sull’inquinamento diffuso nel bacino dell’Aterno-Pescara; per redigere i piani di risanamento dell’area interessata dall’intervento. Il progetto prevede diverse fasi:
  • Acquisizione ed analisi dei dati: acquisizione delle pratiche di autorizzazione allo scarico di acque reflue (quelle autorizzate, quelle che hanno subito un diniego, quelle che non hanno avuto il rinnovo);
  • Attività di rilievo sul territorio: misurazione delle coordinate GPS del punto di derivazione sul livello del terreno e la quota sul livello del mare, oltre ad un inquadramento fotografico dell’area di ubicazione dell’opera;
  • Progettazione e realizzazione di un database georeferenziato;
  • Georeferenziazione su sistema GIS e popolamento dei dati su database: prevede l’informatizzazione di tutti i dati raccolti di carattere geografico ed i relativi attributi su programma GIS.

Tra gli interventi di raccolta e depurazione delle acque reflue il piano del Commissario comprende anche quello, gestito direttamente dall’ATO Pescarese, che riguarda l’adeguamento del sistema di collettamento e depurazione del pescarese:”Intervento per il disinquinamento del fiume Pescara”. Tale intervento è finalizzato principalmente a realizzare lungo il corso d’acque del Pescara dei collettori così da intercettare e convogliare ai depuratori esistenti le acque di scarico attualmente sversate direttamente al fiume. L’intervento affronta inoltre i problemi della complessa rete fognaria di Pescara tra cui quelli determinati dagli allagamenti in caso di piena dei collettori, dell’accumulo e del trattamento delle acque di prima pioggia, della gestione degli impianti di pompaggio a servizio dei colletta menti fognari delle aree depresse. Nel febbraio 2008 è stata aggiudicata la gara d’appalto per la redazione della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.

A seguito della chiusura del campo pozzi di Colle S. Angelo, disposta dal Commissario con decreto n. 15 del 3 agosto 2007 in seguito al rinvenimento di una discarica abusiva di rifiuti tossici di notevoli dimensioni a monte del campo pozzi, e per far fronte alle criticità che hanno determinato l’emergenza idrica della scorsa estate, si è reso necessario avviare la realizzazione di due nuovi pozzi in località Bussi sul Tirino, con una portata complessiva di circa 250 l/s. I due nuovi pozzi sono stati realizzati in modo emergenziale e sono entrati in funzione già a fine agosto dello scorso anno, tuttavia il loro utilizzo è riservato per le fasi emergenziali attuali o future, mentre in condizioni ordinarie gli stessi pozzi verranno mantenuti sigillati.
Nel frattempo si è risolta positivamente la controversia tra ACA e Comune di Bussi sul Tirino e con Delibera di Giunta Regionale n. 161 del 10 marzo 2008 è stato approvato lo schema dell’“Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 267/2000 per la risoluzione delle problematiche connesse alla realizzazione delle opere di captazione e di adduzione acqua, ad uso potabile, in agro del Comune di Bussi sul Tirino” tra il Comune di Bussi, il Commissario Delegato, la Regione Abruzzo – Direzione LL.PP, il Commissario Straordinario dell’ATO n. 4 Pescarese, al fine di consentire l’eliminazione dei contenziosi con il Comune di Bussi e l’immediata esecuzione delle opere necessarie per la captazione di acqua. L’intesa presuppone, dopo il monitoraggio della falda di S. Rocco, l’ipotesi di emungimento di una portata di 1000-1100 l/s da prelevare a monte degli stabilimenti e delle discariche di Bussi, risolvendo così in via auspicabilmente definitiva il problema delle crisi idriche ricorrenti nel bacino della Val Pescara.
Con lo stesso Accordo il Commissario si è impegnato altresì a:
  • eseguire, nell’ambito degli interventi straordinari programmati per il superamento dell’emergenza determinatasi nell’asta fluviale del fiume Aterno, i lavori per la sistemazione idraulica e ripristino ambientale del torrente Riaccio,affluente in sinistra idraulica del fiume Tirino, mediante la manutenzione delle briglie esistenti e la realizzazione di nuove opere trasversali, la sistemazione dei versanti mediante interventi di ingegneria naturalistica e la riqualificazione fluviale del tratto terminale, per un importo stimato di circa € 1.500.000,00;
  • realizzare un serbatoio idoneo di circa mc 400/500 in località S. Rocco per alimentare l’abitato di Bussi, inclusi i lavori di collegamento delle condotte alla rete idrica cittadina.

Risultano pertanto avviati i lavori relativi all’intervento “Potenziamento delle opere di captazione del campo pozzi di Bussi sul Tirino, adeguamento della adduttrice verso il Giardino e sistemazioni ambientali delle aree circostanti” in considerazione della necessità di far fronte, con la massima celerità possibile, al grave rischio di penuria d’acqua potabile che affligge tutta la zona del Pescarese e del Chietino servita dall’acquedotto del Giardino.
Il progetto prevede la realizzazione dei due nuovi pozzi appaltati dall’ATO n. 4 – Pescarese a S. Rocco che dovrebbero portare ad una quantità totale di acqua emunta dagli attuali 260 l/s ai 400l/s, e l’adeguamento della rete adduttrice.
Allo stato attuale sono state realizzate le seguenti opere/lavori:
  • approntamento e messa in esercizio del pozzo avviato dall’ATO nell’autunno del 2007 DN 500, per una portata stimata di circa 100 l/s;
  • attivazione e allacciamento del pozzo ATO, alla condotta esistente DN 400 in PEAD;

Sono in fase di realizzazione le seguenti opere/lavori:
  • realizzazione del nuovo campo pozzi mediante taglio della vegetazione, sfalcio, sbancamenti e scavi per la realizzazione delle piazzale su cui verranno realizzati il 2° pozzo appaltato da ATO n. 4 più 3 nuovi pozzi in fase di progettazione;
  • realizzazione del 2° pozzo appaltato da ATO n. 4, per una portata di circa 120-140 l/s, il quale è già in fase di perforazione e verrà messo in esercizio entro il corrente mese di giugno 2008;
  • realizzazione della rete adduttrice attraverso la posa di una nuova condotta DN 600 in acciaio, per una lunghezza di circa 1000 m;
  • collegamento del nuovo pozzo alla rete adduttrice.

Sono infine in fase di progettazione i lavori relativi a:
  • realizzazione degli ulteriori tre nuovi pozzi DN 500;
  • attivazione e allacciamento dei tre nuovi pozzi alla rete adduttrice;
  • prolungamento, della nuova rete adduttrice, attraverso la posa di una nuova condotta DN 600 in acciaio, per una lunghezza di circa 1000 m;
  • opere di ripristino e miglioramento ambientale.

In definitiva entro il mese di giugno 2008 si raggiungerà una portata di circa 640 l/s emunta dai vecchi e nuovi pozzi di S. Rocco con l’aggiunta della portata dei pozzi praticati sul piazzale di Bussi (240 l/s), restando ferma l’intenzione che alla fine della campagna di realizzazione dei nuovi pozzi a monte dello stabilimento di Bussi la portata complessiva da emungere è di 1000-1100 l/s come da piano degli acquedotti e come da accordi con il Comune di Bussi.

Parallelamente, e sempre al fine di risolvere il problema dell’emergenza idrica, si sta realizzando un altro progetto “Ristrutturazione e potenziamento dello schema idrico-potabile Rocca di Ferro” contenuto nel programma degli interventi, la cui realizzazione consentirà di recuperare la portata dell’acquedotto di Rocca di Ferro a favore dei comuni di Chieti, Pretoro, Roccamontepiano, Casalincontrada e Bucchianico, riducendo sensibilmente il prelievo dall’acquedotto del Giardino.
L’acquedotto Rocca di Ferro, ubicato nella parte alta del Massiccio della Maielletta, raccoglie le acque di diverse sorgenti. L’intervento prevede la riefficientamento dell’acquedotto attraverso il ripristino e l’adeguamento delle opere di captazione e il rifacimento di alcuni tratti delle reti d’adduzione. I lavori di ristrutturazione si rendono necessari a causa delle pessime condizioni delle condotte, nonché dallo stato di degrado delle opere di captazione delle sorgenti che, oltre a provocare notevoli perdite, non assicurano gli standard igienico-sanitari richiesti.
La rifunzionalizzazione dell’acquedotto sarà realizzata, pertanto, attraverso il ripristino delle linee, soggette a notevoli perdite di carico, e la rigenerazione dei corpi idrici.
Infatti, le secolari e vetuste opere di presa si sono intasate e risultano in parte distrutte dagli agenti atmosferici, soprattutto crio-nivali.
Per rigenerare le potenzialità idriche occorre ricaptare la maggior parte delle sorgenti con nuove opere di presa, strutturate come quelle esistenti.
Il tracciato delle nuove condotte seguirà quello preesistente, a meno di alcune deviazioni dovute dalla presenza di dissesti idrogeologici in atto.
Allo scopo di garantire un’adeguata distribuzione dell’acqua nei vari comuni serviti, anche nelle stagioni critiche, si prevede l’ampliamento e/o la realizzazione di serbatoi di accumulo di idonea capacità.
Si stima che con la ristrutturazione dell’acquedotto si potrà recuperare il 50% della portata attualmente dispersa, pari a circa 30-40 l/s ed incrementare la dotazione idrica potenziando le opere di captazione.
In tal modo, sarà possibile tornare ad alimentare anche la parte alta della città di Chieti, reimpiegando la condotta che alimentava in origine lo storico serbatoio della “Civitella”.
L’intero intervento sarà realizzato in due lotti funzionali, in ragione delle risorse economiche disponibilie per il 1° lotto sono di € 6.044.000,00.
L’intero intervento sarà realizzato in vari lotti. Nel 1° lotto, con attuazione a breve termine, verranno affrontate due distinte problematiche:
  • individuazione di soluzioni tecniche atte a risolvere l’emergenza idrica che investe la città di Chieti ed i comuni limitrofi, prevedendo i seguenti interventi: riparazione dei tratti maggiormente danneggiati che provocano sistematiche rotture; adeguamento delle prese in carico a servizio dei singoli comuni; ampliamento e nuova costruzione di serbatoi di accumulo in tutti i comuni serviti;
  • avvio di una prima parte di opere ed indagini finalizzate al riefficientamento ed al potenziamento dell’acquedotto Rocca di Ferro. Si procederà innanzitutto al rifacimento delle opere di presa poste ad alta quota e si avvierà una campagna di indagini per verificare la possibilità di incrementare la portata dell’acquedotto potenziando gli emungimenti. Seguirà la ristrutturazione delle linee adeguando, ove necessario, le sezioni delle condotte e modificando il tracciato nei tratti soggetti a dissesto idrogeologico.

Attualmente si sta procedendo all’aggiornamento della progettazione esistente.

L’urgenza e l’indifferibilità degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle discariche abusive rinvenute a Bussi sul Tirino (Pe) e a Bolognano (Pe) ha portato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ad estendere al Commissario Delegato i poteri straordinari e derogatori anche con riferimento al nuovo contesto emergenziale. Con OPCM n. 3614, recante “Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare la crisi di natura socio-economico-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2007 si è disposto che il Commissario Delegato “… provvede, altresì, a porre in essere ogni utile iniziativa volta al superamento del nuovo, sopravvenuto contesto critico relativo alla discarica abusiva in località Bussi”.
Ai sensi della citata OPCM n. 3614 il Commissario Delegato provvede anche “…. a diffidare i soggetti responsabili allo svolgimento degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica di rispettiva competenza e provvede in via sostitutiva, in caso di inadempienza dei medesimi, procedendo anche alle occorrenti iniziative tecniche, amministrative e di rappresentanza in sede giudiziaria per il risarcimento del danno ambientale di cui alla parte sesta del decreto legislativo n. 152 del 2006. Lo stesso Commissario provvede all’esercizio di ogni eventuale azione di rivalsa per le spese sostenute”. Risulta del tutto evidente che il Commissario deve diffidare i proprietari, o aventi titolo sulle aree interessate, a realizzare le opere di messa in sicurezza e bonifica definitiva, prima di poter procedere in via sostitutiva in caso di inadempimento dei sopraccitati soggetti.
A tal fine è stato indispensabile formulare una richiesta alla Guardia di Finanza per ricostruire, nel modo più minuzioso possibile, a partire dal 1976 e sino al 2007, la successione delle diverse Società che hanno operato all’interno dell’area interessata dall’inquinamento riscontrato, identificando, per ciascuna di esse, assetti societari, generalità ed attuale residenza delle persone fisiche investite dei poteri di rappresentanza della società e di direzione dello stabilimento.
In secondo luogo è stato necessario verificare anche il titolo di proprietà, di possesso o anche solo di detenzione, dei suoli nelle aree industriali, distinguendo tale titolo dall’eventuale diversa proprietà degli impianti utilizzati.
A seguito di tali indagini si è riusciti a risalire ai proprietari della !^ discarica, individuata nel Comune di Bussi sul Tirino, ubicata a ridosso della sponda sinistra del fiume Pescara e prospiciente la stazione ferroviaria di Bussi, a cui è stata già notificata una lettera di diffida.
Attualmente sono in corso le indagini per accertare la proprietà delle altre aree in cui sono stati rinvenuti i rifiuti tossici: la seconda discarica a monte dello stabilimento; l’area industriale di Bussi sul Tirino; l’area in località Piano d’Orta nel Comune di Bolognano (Pe).

Oltre agli interventi inerenti la qualità delle acque in senso stretto (ovvero quelli relativi al sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue) sono previsti tutta una serie di interventi di tipo ambientale che agiscono direttamente sui corsi d'acqua e hanno come fine quello di aumentare la capacità autodepurativa dei corsi d'acqua, le caratteristiche di naturalità dell'ambiente acquatico e delle aree ad esso limitrofe. Tra questa tipologia di interventi si inseriscono quelli (attualmente in fase di progettazione) relativi al ristabilimento del Deflusso Minimo Vitale del fiume Aterno, gli interventi di risezionamento dei corsi d'acqua (riduzione della pensilità, creazione di aree golenali e/o di meandri, realizzazione di buche e di raschi), gli interventi di inserimento e controllo della vegetazione acquatica, spondale e riparia. Tali interventi risultano fondamentali non solo per il controllo e la laminazione delle piene ma anche per realizzare gli ambienti fluviali necessari per un corretto sviluppo vegetazionale, per favorire i processi di depurazione naturale e la possibilità di sviluppo di sistemi ecologici diversificati.
In particolare risulta avviata la progettazione dell’intervento “Opere di derivazione e distribuzione della risorsa idrica dal lago di Campotosto per uso plurimo nel bacino dell’Aterno-Pescara”
Tale progetto ha come obiettivo principale il prelievo dal lago di Campotosto di una portata variabile nel corso dell’anno (per un valore massimo di 1.1 m³/s medi annui) e l’immissione della stessa nel fiume Aterno così da assicurare le fluenze minime del corso d’acqua necessarie per permettere la riqualificazione fluviale dello stesso, così come consentito dall’OPCM n. 3602 che all’art. 6 dispone “Al fine di realizzare gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, lettera a), dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3504 del 2006, nonche' a permettere il superamento dell'attuale stato di degrado idrico-ambientale del fiume Aterno, il Commissario delegato e' autorizzato a richiedere il rilascio dall'invaso di Campotosto di una portata media annua di non piu' di 1,1 metri cubi/secondo, modulata secondo indicazioni e modalita' che verranno stabilite d'intesa tra il suddetto Commissario delegato e la regione Abruzzo, sentito l'ente gestore dell'invaso, e comunque escludendo ogni onere derivante dall’eventuale mancata produzione idroelettrica”. L’ENEL ha impugnato l’OPCM proponendo ricorso avverso il presidente del Consiglio dei Ministri presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Nel frattempo il Commissario Delegato ha avviato un tavolo con i dirigenti di ENEL, con il Direttore LL.PP. e Commissario Straordinario dell’ATO n. 4, Ing. Caputi e con i progettisti onde verificare se ci sono le condizioni per un accordo che eviti il contenzioso.
I benefici di tale intervento riguardano:
  • gli aspetti quantitativi quali il rispetto del deflusso minimo vitale (DMV) del corso d’acqua, la ricarica delle falde, la disponibilità di risorsa idropotabile in condizioni di emergenza;
  • aspetti qualitativi relativi alla qualità delle acque, aumento della capacità autodepurativa, pregio ambientale dei corsi d’acqua.

Tali benefici riguardano non solo il Fiume Aterno e le zone ad esso limitrofe, ma anche le aree poste a valle fino alla foce del fiume Pescara sia direttamente (maggior portata nel corso d’acqua) sia soprattutto indirettamente (ricarica delle falde con conseguente aumento della portata sorgentizia e della disponibilità per i prelievi idropotabili).
Parte delle acque prelevate dal lago potranno inoltre essere immesse direttamente nelle reti acquedottistiche nel caso di particolari situazioni di emergenza dovute a crisi idrologiche o ambientali delle sorgenti che servono gli acquedotti del Chiarino e del Gran Sasso e che sostengono praticamente tutto il sistema potabile della valle Aquilana.
Sono state avviate le indagini conoscitive e gli studi a supporto della progettazione, ed in particolare sopralluoghi, rilievi topografici del corso d’acqua dell’Aterno, studi idrologici ed idraulici, studio idrogeologico delle interferenze tra corso d’acqua dell’Aterno e la falda.
Tali indagini hanno permesso di delineare e analizzare delle prime ipotesi alternative di intervento tra le quali vi è anche quella di riutilizzo di vecchie gallerie idrauliche, ora in disuso, che collegano la vallata del lago di Campotosto con quella del Fiume Aterno soluzione che potrebbe comportare una diminuzione dei costi economici ed ambientali del progetto.
Si sono quindi avviati i contatti necessari all’acquisizione delle informazioni necessarie alla redazione della documentazione progettuale con l’ENEL, ente gestore delle dighe e degli impianti collegati al lago di Campotosto.
Tali interventi risultano fondamentali non solo per il Minimo Deflusso Vitale del fiume Aterno ma anche per realizzare gli ambienti fluviali necessari per un corretto sviluppo vegetazionale e per favorire i processi di depurazione naturale.
03/06/2008 12:10
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